IMG_0893

's[06]

L’anima della casa.

30 novembre 2015 | Un commento

Quando si entra per la prima volta in una casa centenaria da acquistare, bisogna captare le energie che emana. Niente di mistico, certamente, ma nell’aria delle vecchie case si intuiscono le vite di chi le abitava. Quindi consiglio di dare ascolto a quella sensazione piacevole o spiacevole che ci investe durante la prima visita. Perché di solito è quella che resterà attaccata alle pareti.
Nel mio caso l’edificio ha attraversato indenne la guerra e alcune bruciature sulla marmetta, che io non ho voluto cancellare, testimoniano il passaggio della storia e raccontano dei fuochi di fortuna che venivano accesi nelle stanze per riscaldarsi.
Il pavimento in graniglia di alcune stanze riproduce motivi geometrici che insieme a quelli floreali rappresentavano all’epoca le due tendenze principali: quella liberty e quella futurista. La texture dei miei pavimenti sembra futurista, con un intreccio geometrico, squadrato e avanguardista in una stanza e un fitto incastro di esagoni nell’altra. Anche se la marmetta finisce spesso per essere demolita e sostituita da finiture moderne, ha grande valore artigianale e storico. 

Ristrutturare una casa d’epoca con l’intenzione di conservare l’aspetto originale può rivelarsi più impegnativo che costruire una casa nuova. La casa d’epoca è come un dipinto che ha bisogno di un tocco esperto e delicato poiché la minima incuria potrebbe comprometterne il valore.
I muri spesso sono storti e di questo va tenuto conto quando si progettano gli arredi su misura. Gli intonaci sono vecchi e stratificati perciò vanno rasati con cura perché non si ripresentino bolle di umidità.
I radiatori in ghisa decorati già presenti in casa, sono stati rimossi, puliti e riverniciati per essere riallocati in posizioni più strategiche, affinché diventassero elementi d’arredo. Quasi tutti gli oggetti di recupero hanno bisogno di essere riadattati. E a fine lavoro un difetto che farà traballare l’oggetto resterà sempre, ma sarà quello il suo tratto distintivo. Il dettaglio che lo renderà davvero unico.

Ho sostituito l’unico radiatore moderno presente in cucina con uno che potesse accompagnarsi con gli altri. La soluzione l’ho trovata in un deposito di oggetti recuperati da vecchie abitazioni di prestigio di inizio secolo. Anche questo meticolosamente immaginato, cercato, restaurato e reso funzionante adesso è un elemento in più da ammirare.

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *