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Thai knodel.

3 gennaio 2016 | Nessun commento

Questa è una bella sfida, perché il duo culturale in questione è veramente stonato. Parlo del mitteleuropeo canederlo, a cui sono un po’ affezionata per via delle mie lontane origini da parte di nonna paterna, e dei sapori orientali di cui mi sono innamorata durante un viaggio in Thailandia. Il canederlo è il classico piatto povero di recupero che tante tradizioni hanno. Fatto col pane vecchio e le cose avanzate dalle feste precedenti, tipo qualche pezzo di formaggio e di speck in Trentino e Austria, assume le sembianze di una torta dolce in nord Italia, della ribollita in Toscana e della panzanella in quasi tutto in sud Italia. Piatti diversi, nella forma e nel sapore, dolci o salati, accomunati da un’unica saggia tradizione: il pane non si butta mai via. Ma tornando al canederlo, chiunque lo associa solo ed esclusivamente al sapore affumicato dello spack e al tepore di una stupe altoatesina, non certo alla caldana tropicale di Bangkok. Ai più temerari sperimentatori lancio questa provocazione: una piccola sfera in grado di contenere la moltitudine di sapori e consistenze tipici della Tahilandia. Un canederlo thai. Più di una zuppa thailandese, più di un ramen giapponese…

PER IL BRODO.
Ho messo a bollire delle cosce di pollo, della cipolla, della carota, uno spicchio d’aglio privato del germe interno, peperoncino, lime, lemongrass, zenzero in abbondanza e salsa di soia. Ho ottenuto un brodo molto profumato, talmente tanto che tuffare la faccia tra i suoi vapori ad occhi chiusi sarà un po’ come perdervi per le strettoie di Bangkok.

PER I CANEDERLI.
Ho ammollato il pane avanzato nel latte di cocco. Ho tagliato della pancetta di maiale a listarelle e l’ho fatta saltare in olio di sesamo (il sapore tende a prevaricare quindi ne va usato pochissimo), aglio, peperoncino, zenzero, lemongrass. L’ho fatta caramellare con zucchero moscovado e sfumata con salsa di soia e una spruzzata di lime. Ho marinato dei gamberi in lime, salsa di soia, aglio e zenzero spremuti. Ho aggiunto il maiale croccante e i gamberi marinati al pane ammollato, ho assaggiato e corretto l’equilibrio fra i fantastici 4 aggiungendo una punta dell’uno o dell’altro (zenzero-soia-peperoncino-aglio, ovvero gli ingredienti base per ottenere in “mondo thai”). Ho mescolato tutto con le mani in una ciotola capiente aggiungendo un uovo a legare e pochissima farina di riso. Ho formato delle palline di circa 5 cm. di diametro e le ho buttate in acqua bollente finché non sono venute a galla. Le ho poi immerse nel brodo bollente e ho guarnito il tutto con erba cipollina, coriandolo e peperoncino.

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