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150 sfumature di rosa.

30 aprile 2016 | Nessun commento

Il capitolo rose potrebbe essere immenso anche solo per il fatto che ne esistono circa 150 specie. Ma mi limiterei a riscrivere in maniera graziosa informazioni raccolte altrove. La rosa non ha bisogno di presentazioni. Quello che mi interessa condividere è la considerazione sulla sua natura, che la fa essere tanto bella quanto robusta e pertinace. Resiste al caldo, al freddo, ai parassiti, al tempo. Ha fioriture sempre abbondanti e spettacolari, un profumo delicato ma inebriante e dei colori ipnotici. È bella quando è poco più che un bocciolo e quando è talmente tanto aperta che si deforma e sembra della velina accartocciata.

La rosa arancione pallido che tengo in mano ha una storia romantica e ha origine da una talea casalinga. Chi l’ha rubata per me alla fine dell’estate, ha reciso il ramo semilegnoso, ovvero quello ancora giovane e verde che cresce da quello lignificato e l’ha interrato in un vaso piccolo per limitare lo sforzo iniziale delle future radici. È una rosa molto profumata con una fioritura abbondante che proviene dal giardino di una villa antica e forse è una Marie Van Houtte, originaria del 1871, o almeno a me piace crederlo.

Questo rosa intenso invece è della Gertrude Jekyll, rampicante tra le più profumate, tanto che è stata selezionata per produrre l’essenza di rosa. È una rifiorente, che significa che ogni mattina per tutta la primavera avrò sul tavolo qualche rosa fresca appena tagliata. E il gesto di spuntarla non farà che stimolarne la moltiplicazione.

Per addobbare una parte di gazebo ho scelto anche una rosa rampicante che produce grappoli di fiori in abbondanza da primavera a estate ed è adatta anche a suoli poveri. Ha origini francesi ed è stata creata nel 1826. Si chiama Adelaide d’Orleans.

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